In storie

Inizialmente il pezzo che mi ronzava in testa per la Festa della Donna, era tutt’altro.. ma man mano che lo buttavo giù i pensieri iniziavano a farsi talmente intricati e ad andare così veloci, che la penna non riusciva proprio più a stargli dietro e allora ho capito…
Il fatto è, che la donna è impossibile da racchiudere in un post.

Non me ne vogliano gli uomini che indubbiamente sono anche loro degli splendidi esemplari e che sicuramente ne hanno le palle piene di elogi alla donna, ma oh ragazzi per le donne non c’è descrizione che tenga.
Sarà che quest’anno più di altri, grazie al blog e alla pagina, ho conosciuto un’infinità di donne e storie incredibili, che spero un giorno di poter racchiudere in singoli racconti. Ma più di ogni altra cosa mi sono resa conto di quanto, ogni singola donna sia come un potentissimo colore primario diverso, che in base a vari fattori, atmosferici, ormonali, emozionali e quant’altro.. crea sfumature di quello stesso colore, che nemmeno lei pensava di poter creare.
Siamo noi stesse le prime a stupirci di quello che a volte, riusciamo a creare. Così come siamo noi stesse, le prime a farci le critiche più pesanti.

E no, io non credo che le donne meritino una festa loro, solo perché superiori agli uomini. Non esiste superiorità. Non esiste parità.
La parità dei diritti si, parità di genere no.
Noi siamo noi, loro sono loro. Ed è bellissimo così.

E quindi niente…

Che siate da jeans o da vestito.

Che siate madri o trent’enni in perenne crisi esistenziale (esempio puramente casuale ovviamente).

Che siate ‘per la carriera’ o ‘per la famiglia’ prima di tutto.

Che siate da ‘Un tavolo per uno’ o da ‘Ti invidio, chissà se un giorno anche io riuscirò a fare un viaggio sola’.

Che siate per la ceretta o per il rasoio. (O per il pelo libero)

Che siate da ‘Gomiti stretti a tavola e gambe giù dal divano sempre’ o da ‘Frittatona di cipolle e rutto libero’.

Che siate per lo shopping o per i viaggi.
Che siate da Seth o da Ryan.
Che siate Nerd o Fashion victims.
Che siate per i rugbysti o per i calciatori.
O in qualsiasi personaggio di Sex&TheCity vi rivediate…

Qualsiasi sia il nostro profilo o la nostra sfumatura, una cazzo di festa ce la meritiamo. Anche senza motivo.

E sapete qual è la cosa bella di questa lista appena fatta, che se siete come me, vi vedrete (seppur in percentuali diverse) in tutte le alternative che ho scritto. Ecco quello che intendevo con milioni di sfumature di colori, se non l’aveste capito…

Siamo tutto. Anche quando ci sentiamo niente.

Quindi si cazzo, abbiamo una festa nostra e senza rimuginare troppo sopra al fatto che dovrebbe essere tutti i giorni, o che non ne dovremmo avere bisogno o che ancora, non ce la meritiamo, possiamo per una volta stare zitte e godercela?

E sì, probabilmente come ogni anno ci useranno come cavie per attirare gli uomini nei locali e sì come ogni anno non avranno ancora capito che a nessuna donna piace lo spogliarello maschile… e allora? Propinatecelo lo stesso.

Tanto a noi non frega un cazzo, entriamo gratis nei locali, ne approfitteremo per vederci con amiche con le quali non riusciamo mai a beccarci (o sempre troppo poco), balleremo e se ci scappaerà un limone LIMONEREMO!

E se non limoneremo o se staremo a casa in pigiama a guardare per l’ennesima volta la prima serie di Grey’s Anatomy, andrà bene uguale perché è la nostra festa, facciamo il cazzo che ci pare e siamo figherrime lo stesso.

Oggi e sempre. (gesto della nera incazzata)

Buona vita ragazze, qualsiasi sfumatura vogliate essere!

https://open.spotify.com/track/3cBtANnJGopPaRMXCl3mV7 (copiami e ascoltami su spotify 🙂 )

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