In ansie e altri rimedi, storie

L’altro giorno ho rivisto la pubblicità della bellissima collana di libri Hachette ‘Donne Straordinarie,  sono mesi che continuo a temporeggiare, decidendo se acquistarli o meno. Mi ispirano tantissimo.

D’altronde, sono le storie di donne che hanno fatto la Storia. Donne con una potenza di animo e di testa tale da aprire la strada li dove c’era un muro. Donne incredibili. Donne che non possono non ispirarti. Quindi si, chi non vorrebbe conoscerle. Donne straordinarie Hachette

Anche su Freeda, ‘rivista’ online che, non fraintendetemi, io adoro eh, già dal nome potrete facilmente intuire il taglio che ha, che tratta di vita femminile, nel senso più ampio del termine, dando un bel calcio in culo all’eccezione di ‘mondo rosa’ che eravamo abituate a sentire.. Come dicevo lo adoro, eppure si, anche loro parlano sempre di donne straordinariamente forti che ‘ce la fanno‘. Che ci provano, cadono, si rialzano, ci riprovano, ricadono e poi ce la fanno.

Bellissimo no?  Ti da un carica incredibile?

Ma di quelle normali chi ne parla?

La vita di quelle come noi chi la racconta?

Di quelle che si alzano alle 7.10, perché la sveglia delle 7.00 la spengono con una manata alla Mohamed Ali.

Che a colazione mangiamo i nostri cereali integrali nel latte, con un caffè.. Mentre ci prepariamo il pranzo da portar via.

Il più delle volte petto di pollo alla griglia con contorno di tristezza e se ci va bene un po’ di avocado. Che rende tutto più Instagrammabile.

Quella vita, chi la racconta?

Di chi arriva in ufficio e la giornata la vede solo nelle pause che usa per scorrere Facebook o mentre instagramma il suo avocado tagliato in fette perfette cercando come si scrive Healtyfood per hastaggarlo.

Che torna a casa e.. “No vabbè é troppo tardi per andare a correre ci andrò domani” in loop da Lunedì a Venerdì.

Quelle che la pancetta ce l’hanno davvero e non per il proforma del ‘Si anche io, guarda qua!’ non dovendosi piegare per fare uscire un finto rotolino (quelle hanno un girone dell’inferno tutto loro che le attende) e che per quanto ripetano a voce alta che hanno imparato ad amare il loro corpo e a fregarsene.. Se vedono un culo perfetto e una pancia piatta, sentono prima l’invidia e poi il senso di colpa, per tutte quelle volte che hanno alzato il pugno al cielo al grido di “Girl power” ma in realtà sotto sotto si sentivano ‘sbagliate‘ in quel confronto.

Di quelle normali, con un lavoro normale senza termini inglesi dentro, con una vita normale, con obbiettivi normali, una famiglia normale, un profilo Instagram normale, con pochi amici e con tante cose da dire..

Di quelle, non parla nessuno?

Post recenti
Contattami

Illeggibile? Cambia il testo. captcha txt