In storie, varie

Dicono di amare l’estate. I colori. I capelli asciugati all’aria.

Ma io diffido di loro.

Snobbano Settembre come uno di quegli amici che per strada si fa finta di non vedere.

Dicono che l’estate é pura vita.

Ma cosa mi dite di un bambino che sente la campanella di scuola per la prima volta.. Cosa mi dite di una foglia che da sola si stacca e, così rossa da sembrare finta, balla l’ultimo tango prima di toccare terra..

O dell’alzarsi una notte per prendere una coperta e chiudere la finestra.

Cosa mi dite delle mattine dove la cittá è solamente il riflesso nelle pozzanghere. O di un caffè caldo la mattina guardando il cane sdadigliare dalla cuccia.

Cosa mi dite di una mite domenica pomeriggio di Novembre, lui che passa a prendervi, la sua mano sulla gamba e il tepore di tutto il resto.

Cosa mi dite del marrone, del nero, del blu e dell’arancio..

O di un pomeriggio di pioggia, che più che pioggia è malinconia.

Parlatemi di un maglione oversize che vi copre le gambe quando vi rannicchiate.

Raccontatemi del profumo di una tazza di cioccolato che fuma.

Non potete?! Allora io diffido. Diffido di chi dice di amare la vita ma si oppone al lasciarla scorrere lamentandosene.

Voi raccontatemi di quello che volete, che io vi racconterò l’Autunno.

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