In varie
Donne da Venere.
Uomini da Marte.
Si dice così no?
Tranne per gli uomini che si depilano e che si fanno le sopracciglia ad ali di gabbiano, loro no.
Al massimo ‘Marte’ sarà il nome del centro estetico dove vanno.
Ma in linea di massima è abbastanza veritiera come cosa.
Siamo come pianeti opposti, come il giorno e la notte, come lo Yin e lo Yang, come il Gin e la Vodka…
Io personalmente, ho smesso di cercare di capire gli uomini quando ho scoperto che l’interpretazione alle loro risposte era: No = No, Sì = Sì, Forse = Forse.
Ma a loro, con noi, va decisamente peggio, perché non solo abbiamo almeno 150 sfumature diverse per dire “no”, come per esempio “sì”, “forse”, “vediamo”, “niente”, “fai come vuoi” eccetera, ma facciamo cose che, anche dopo millemila anni, loro non riusciranno comunque a capire.
Come l’andare in bagno in due.
So che è una cosa che potrebbe destabilizzarvi, ma mi sento di dovervela dire. Noi donne siamo capaci di andare in bagno anche da sole! Detto ciò, i motivi per cui andiamo sempre a multipli di due possono essere svariati.
Capita, più di quanto possiate immaginare, di andare in bagni dove manca la carta igenica, o la maniglia alla porta, o un posto dove appoggiare la borsa, o un sostegno morale.
Quindi a volte la presenza di una seconda persona non è solo necessaria, ma vitale. Se invece i bagni in questione sono dotati di tutte le comodità possibili allora ancora meglio, perché sarà un po’ come il salotto per il tè delle cinque. L’ideale per fare il punto della situazione di una serata.
O perché apriamo la bocca per mettere il mascara per esempio.
Eh, il perché apriamo la bocca ogni volta che mettiamo il mascara vorremmo capirlo anche noi. Ma non c’è spiegazione a questa cosa.
Un po’ come chiedere a voi maschi perché avete sempre cosi tanta difficoltà a trovare il decimo uomo a calcetto. Solo Fatima può aiutarci.
Arrabbiarsi se nello stesso posto c’è una con il nostro stesso vestito.
«Se una donna con il vestito incontra una donna con lo stesso vestito, quella con lo stesso vestito è una donna morta»
Allora siamo sinceri, se succedesse a due uomini si scambierebbero sguardi d’intesa, grandi pacche sulle spalle e probabilmente la vedrebbero come una cosa del tipo “Ehi fratello! Il destino ha voluto così, saremo amici di maglietta per sempre”. (…)
Per noi donne, escludendo le squadre di calcio femminile e le suore, non è tollerabile una cosa del genere. Io mi ricordo perfettamente le volte in cui mi è capitato un incubo simile. Entri nel locale, la noti subito, lei si gira, ti vede, parte la musica di Per un pugno di dollari e da lì entra in vigore la legge del più forte.
Una delle due andrà a casa a cambiarsi. E il caso è chiuso.
Fare sempre shopping ma non avere mai nulla da mettere.
BHE! BEH! BEH!
Non è esattamente così, non è vero che non abbiamo mai nulla da mettere: siete voi maschi che la interpretate male.
Dovete cambiare prospettiva.
Noi facciamo shopping spesso sì, ma per svariati motivi che voi ignorate.
Primo: perché la moda cambia ad una velocità che voi non potete nemmeno immaginare. Anzi si, la stessa che usate per arrivare a casa nostra dopo aver letto ‘Ohi sono a casa sola stasera.’. Ecco per dire..
Secondo, perché – come ho già spiegato – cerchiamo di evitare il più possibile di incappare in persone vestite come noi.
Terzo: lo dice la parola stessa, sono soldi ‘investiti’.
E poi, quarto: come direbbe Elio: «Cosa sono i milioni quando in cambio ti danno le scarpe?»
Ve lo dico da amica, risparmiatevi la domanda: «Ma davvero ti servono tutte quelle scarpe?»
Perché, a voi servono tutte quelle amiche su Facebook?
Dire al ristorante di non volere il dolce ma mangiare il suo.
Non ordinare il dolce e poi rubarlo al proprio uomo è una sorta di prova d’amore.
Per me lo è sicuramente.
Se mi prendi un pezzo di quello che sto mangiando dal piatto e non ti stacco la testa tipo mantide religiosa è Amore. Dunque per voi dovrebbe essere uguale. E poi pensateci, dai; come sarebbe stato se Biagio il vagabondo, invece che lasciare l’ultima polpetta a Lilli, le avesse detto: «Ma scusa, non potevi ordinartene un piatto tuo?» BASTARDO.
Si si ok. Sono per la parità dei sessi. Ecco perché dopo “Uomini che non capiscono le donne” a breve scriverò “Uomini che fanno cose senza senso”.
Quel che è giusto è giusto.
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