Ansie, mainagioia e altre cose bellissime si.

Ci ho pensato molto prima di condividere con gli altri i miei pensieri, anche quelli più pesanti.

Ho cancellato e riscritto più volte, pensando che forse fossero qualcosa di troppo intimo da esternare.

Ma poi ho pensato, che lo scopo del blog, quando l’ho aperto, era anche quello di non tenere più solo per me certi pensieri.

Scriverli e condividerli.

Con la speranza di arrivare soprattutto a coloro che magari avevano lo stesso pensiero, ma non la stessa possibilità di esternarlo.

Non è piacevole, non è divertente, ma forse, ha fatto sentire qualcuno meno solo.

ironia mai una gioia is the new black

L’Ironia non è per tutti

L’Ironia non è per tutti

Ironia is the new Black

Non è che io abbia mai avuto doti particolari…anzi
In matematica facevo schifo. E lo faccio tutt’ora.
In filosofia so il minimo sindacale per intraprendere conversazioni, che poi con l’aiuto del vino, tutti sarebbero in grado di intrattenere.
Di virologia non so una fava.
E di in diritto internazionale anche meno.

C’é (forse) solo una cosa che negli anni ho imparato a sviluppare.
L’ironia.

Credo di averla presa, assieme al naso, da mio padre.
Uomo di pochissime parole, con un passato non facilissimo e tante responsabilità sulle spalle.
Parlava poco, ma quando lo faceva usava l’ironia.
Che l’argomento fosse serio o meno, lui la battuta la cacciava sempre. “Si stempera“.
Sapevo che scherzava, sapevo che sotto c’era molto altro, semplicemente decideva che era “meglio così”. E lo era davvero.

Così ho imparato anche io..
Non importava cosa pensassi o da che parte stessi, ci scherzavo e basta.
A volte per difesa, altre volte per stemperare o a difesa di altri.

Non era mancanza di rispetto o superficialità, anzi, era proprio il contrario.

E con pane e ironia sono cresciuta.
L’ironia mi ha salvato tante volte, con l’ironia mi sono aperta la strada tra i bulli a scuola, ho fatto ridere la classe, sono sopravvissuta alle prese in giro per i chili di troppo, ho compensato quando tra le due io ero l’amica più bruttina, ho risollevato amiche dai problemi di cuore, ho fatto slalom tra i post Facebook qualsiasi fosse l’argomento…

Per me l’ironia è Sacra.
Ma ora.. Ora me la state dissacrando.
Non riesco più ad usarla. Ho paura di sprecarla.

Pubblicare qualcosa sui social in questo periodo è come scrivere con il carattere COMIC SANS 72 TUTTO MAIUSCOLO sempre attivo.

In questa quarantena la gente deve aver subito un’involuzione. O non lo so.
Lievito, Amuchina e Cattiveria dev’essere stata la spesa tipo di questo periodo..

L’ironia è come il nero per i vestiti, sta su tutto.
E voi che non la capite invece siete come quell’ultima linea di eyeliner messa alla fine, che è sempre di troppo e rovina tutto.

eliminare peli luce pulsata

Come eliminare definitivamente i peli

Come ho fatto a dire addio per sempre ai peli?

Bene, dopo tre anni direi che potrebbe anche essere arrivato il momento di.. vorrei dire recensire ma non credo sia il termine corretto, forse consigliare? Mmm no
Boh va beh insomma dirvi che mi sono sacrificata per voi e ho finalmente trovato un modo per eliminare i peli foreva.

No dai così è esagerato, non mi sono proprio sacrificata per voi. L’avrei fatto comunque, MA potevo tenermi questo (che potrebbe benissimo essere il quarto segreto di Fatima) per me e non dirvi nulla.. e invece no perchè il #GirlPower viene prima di tutto.
Quindi sotto con la festa.

Allora prima cosa da dire: sono castana, non scura, non chiara, una castana normale (egraziearcazzo). E i miei peli lo sono di conseguenza. Ho sempre usato la ceretta evriuer. Tranne sulle gambe, perché purtroppo li ho sempre avuti molto sottili e abbastanza disparati quindi la ceretta non funzionava molto. Mentre ascelle, braccia e lì dove non batte il sole, la ceretta ha sempre fatto il suo.
Generalmente una ogni 15 giorni, o almeno credo.. ad essere del tutto onesta non mi ricordo proprio ogni quanto la facevo.

Va beh ma non ha importanza.
Detto questo comunque l’estetista per quanto fosse un ‘bene di prima necessità‘ iniziava ad essere un po’ troppo dispendiosa. Poco male, ho iniziato a comprarmi le strisce (quelle più famose, con la scatola rosa che quando le compri le paghi solo con la American Express Gold e che quando le usi a casa se per caso ti si appiccicano da qualche parte non vengono via nemmeno con l’aiuto di Thor).

Devo dire che ero diventata anche abbastanza brava a farmela, anche lì sotto sì. Mamma mia se ci penso ho ancora i sudori freddi.

Non so se qualcuna di voi abbia mai provato il brivido di farsi da sola la ceretta totale lì dove nessuno vorrebbe la ceretta totale, ecco beh allora sapete di cosa parlo. In ogni caso bisognava farla, quindi 1..2..3…ancora 3…3..3..via..hfdjaswqhbegjyfgwh…

Ovviamente man mano che passava il tempo diventava sempre meno doloroso. Ma io mi rompevo sempre di più i coglioni. E chiaramente più mi rompevo, più quando era ora di farla posponevo e più posponevo più bestemmie erano poi. Quindi così come faccio sempre mi sono messa a tempo perso a cercare su Google:

Metodi per eliminare per sempre i peli

Escludendo il metodo bicarbonato e caffè, che boh non capisco come sia possibile che il bicarbonato sia ogni volta la soluzione a qualsiasi problema del mondo, il caffè invece si ci credo, spesso un caffè cambia tutto quindi mi fido…. Si scusate vaneggio come sempre, dicevo, rimanevano due soli metodi.

Il primo metodo era il laser. Sono abbastanza certa che funzioni perché ho conoscenti che lo hanno fatto e ho visto i risultati. Purtroppo però (come sempre le cose migliori) è anche la soluzione meno economica, quindi si lo consiglio se ne avete la possibilità, io pezzente l’ho dovuto scartare.

Il secondo metodo era la luce pulsata. Quindi dopo aver letto un po’ di qua e un po’ di là, ho voluto tentare. In un centro specializzato inizialmente. Tra tutti i centri era il più economico al tempo, ora ci sono anche centri con prezzi più competitivi. Ho iniziato con una seduta ogni 10 giorni, poi 15, poi una al mese…

I primi risultati iniziavano a farsi vedere

Soddisfazione sicuramente, però ogni volta era una salassata. E per quando fosse bellissimo vedere i peli cadere da soli e ricrescere sottilissimi con una cadenza a volte mensile, sapevo che era una cosa da dover portare avanti nel tempo per mantenere il risultato. Ogni volta più diluita nel tempo, ma comunque continuativa.

Ecco beh, non ci voleva Euclide per capire che forse se mi fossi arrangiata comprando una luce pulsata a casa, magari avrei ammortizzato meglio il costo.

Si, ma le luci pulsate che ci sono in commercio non sono potenti come quelle professionali no?!

No, cioè credo di no, però a onor del vero devo dire che io i risultati li ho visti ugualmente e indubbiamente ho risparmiato una bella cifra.
Quindi si ho ricominciato a Googleare in cerca di una luce pulsata da poter comprare. Quando sei su Amazon e vedi i prezzi un po’ di nodo alla gola ti viene, ci sono pezzi base che costano 50€, ci sono quelle da € 400 e più su. Si beh, niente in confronto a quello che avevo già speso nel centro estetico e quello che avrei speso se fossi andata avanti. Il nome tecnico per questo tipo di decisione da prendere è INVESTIMENTO.

Vale la pena investire in una luce pulsata domestica?

Secondo me si. Alla fine nel mio caso ha vinto questa della Braun (ormai anche fuori commercio, stiamo parlando di circa 6 anni fa, ad oggi credo ne siano uscite versioni migliori e più efficaci sicuramente). Non mi ricordo il prezzo preciso ma credo fosse intorno ai € 450.

Ecco allora, una volta acquistata, impararla ad usare è stato abbastanza facile. Non sto qua a spiegarvi come funziona per il semplice motivo che, anche nel caso decideste di comprarne una, non credo prendereste questa che è vecchia come il cucco (funziona eh, anzi se la cercate su Marketplace di facebook e la trovate usata e in buone condizioni, forse sarebbe anche un buon acquisto, ma magari quelle nuove sono studiate meglio ora).

Ho iniziato subito ad usarla, stavolta ho iniziato ad usarla proprio ovunque, visto che non avevo supplementi di prezzo. (QUESTA, è la nuova versione della mia, costa anche meno ora, bastardi)

Come dicevo inizialmente per pelli scure e peli chiari è inutilizzabile.
Il top sarebbe sulla pelle chiara e su peli scuri. Ovviamente, le classiche bionde tedesche con i peli neri.. quante ne conoscete? Esatto nessuna.

No va beh a parte gli scherzi, io ho una carnagione normale e peli castani. (SE CLICCATE QUI VEDRETE APPROSSIMATIVAMENTE IL MIO COLORE, circa quello al centro)
In estate o comunque da fine Maggio a fine Settembre non si può fare. Nel mio caso divento molto scura di carnagione e i peli diventano biondi. Sarebbe inutile farla.
Puntate tutto nella stagione invernale, dove la pelle non è abbronzata (quindi più chiara) e i peli sono scuri.

Ma diamo inizio alla festa..

Farla sulle gambe e sulle braccia (ma più sulle gambe) è una grandissima rottura di palle. Purtroppo il vetrino è piccolo e prende una piccola zona alla volta. Quindi si è una rottura farla, ma indubbiamente quando inizierete a vedere i primi risultati veri sarete molto più motivate a continuare.

E’ DOLOROSO ELIMINARE I PELI PER SEMPRE?

Premesso che la soglia del dolore è diversa per ciascuno, per me non è doloroso, ad esclusione di alcuni punti più delicati: le ascelle, l’interno coscia (!!!) e ovviamente là sotto. MA, ho risolto facilmente il problema con il ghiaccio.

Si esatto, la sera prima metto la piastra del ghiaccio nel freezer e così il giorno dopo è pronta.
L’appoggio sulla zona da passare per un paio di secondi e ZAC.
Problema risolto. (in alcune zone meglio qualche secondo in più)
Per il resto il dolore è lo stesso di una ceretta, dura un nano secondo ed è simile ad un pizzicore. Concentratevi sul:

NIENTE PIU’ PELI!

La cadenza con la quale dovrete farla dipenderà dai vostri peli. Personalmente consiglio il primo mese di farla una volta a settimana, poi ogni 10/15 giorni. Dovete vedere un po’ voi come reagiscono i bastardi.
Cosa FONDAMENTALE: da quando inizierete ad usare la luce pulsata, niente più cerette. SOLO RASOIO.

Lo so, lo so. Lo odio anche io. Ma se userete la luce su quel pelo, e poi lo andrete a togliere con la ceretta, avrete fatto un lavoro inutile e dovrete ricominciare da capo con il pelo che verrà dopo. Quindi, per quanto sia anticostituzionale tornare al rasoio, tra una passata e l’altra di luce, usate SOLO IL RASOIO, mi raccomando.

I RISULTATI:

BRACCIA, credo di averlo fatta circa 3 volte in tutto (ogni 15/20 giorni), ora mi crescono ma ci mettono almeno due mesi e sono mooolto sottili, quasi invisibili. (oibò ma che diavoleria è mai questa?)
GAMBE, che palle. Sono veramente luuuunghe da fare, chissà Alessia Marcuzzi quanto cazzo ci mette..
Fortunatamente dal ginocchio in giù, con la scusa che era la parte dove più spesso li avevo tolti in passato con il rasoio (sapete le emergenze dai…), erano più scuri e più infami, quindi la luce ha funzionato bene e ora praticamente non la faccio più perchè me ne crescono circa 5 ogni 20 cm. Quindi addio.
INGUINE (totale), l’ho fatta in totale 10 volte. Cadenza mensile. Ce ne sono almeno una decina che sono duri a morire e continuano a crescere, ma ci mettono quasi un mese e mezzo a ricrescere. Gli do tempo un altro anno, poi saranno spariti secondo me.
ASCELLE, Devo dire che stranamente sono i più infami, non so bene perché. Non tutti eh, ce ne sono alcuni di stoici che resistono. Ci mettono almeno un mese a ricrescere e ogni mese e mezzo passo la luce. Anche per loro comunque credo sia questione di un altro paio di mesi.

In conclusione, ho deciso di scrivere questo perché credo possa davvero fare la differenza per qualcuna di noi. Le addette ai lavori sicuramente mi vorranno male dopo questo, però oh io gioco nell’altra squadra.
Sottolineo che come tutti i miei post è fine a se stesso. Nessuno mi ha offerto apparecchi gratis in cambio di pubblicità o altro. Purtroppo non sono quel tipo di blogger, sono una sfigata come tutte.

Per qualsiasi dubbio scrivetemi come chiedereste ad un’amica, o qui o su FB come sempre.
Dai ragazzi che li eliminiamo una volta per tutte.

CHEERS.

corona virus cambierà vita persone

Come cambierà la vita delle persone il Corona virus?

Ci cambierà.
Sì, questo periodo ci cambierà tutti. Che lo si voglia o no, lascerà un solco.
Per alcuni più profondo, che per altri. Ma di sicuro diverso per tutti.

E per quanto sia brutto dirlo a voce alta, per quanto possa farci sentire ‘sbagliati’, molti di noi faranno fatica ad abbandonare tutta questa nuova vita che sembra parallela alla nostra. Molti non sono pronti a tornare alla normalità. A quello che era il ‘prima‘.

Il suono della sveglia presto, la solita colazione, lo scegliere cosa mettersi, il pranzo da portare in ufficio, il controllare mille volte l’orologio, la cena , tutto-scandito-sempre-dallo-stesso-solito-ritmo. Fino all’andare a letto ogni sera, sempre con gli stessi pensieri… Quei pensieri che ci facevano salire il mal di testa, la nausea, l’ansia.
Quelli stessi pensieri che, se fatti ora, che il ritorno alla normalità sembra ancora così distante, ci fanno salire il mal di testa, la nausea e l’ansia.

Quanti di noi avranno trovato una consapevolezza nuova in tutto ciò? Abbastanza forte da decidere di non tornare a quel lavoro. E quanti altri, con quella stessa consapevolezza acquisita, saranno comunque costretti a tornare a quel lavoro. E ancora a quei mal di testa, quell’ansia, quel tutto..

Ci è stato imposto di rimanere a casa. Ci è stato imposto, anche se in maniera limitata, di trovare un modo di occupare il nostro tempo in mancanza del lavoro (per quelli che lo smart working manco da lontano). Di crearci delle giornate che fossero ‘nostre’ fino al momento di andare a letto.

Beh, non so voi, ma ci sono stati giorni nei quali ho dovuto pulire anche angoli della casa che nemmeno sapevo di avere, fare faccende che potevano benissimo rimanere dov’erano, ripulire ancora altre cose.. tutto pur di non fermarmi ad ascoltare nella mia testa quelle domande scomode. Tipo:

Ma tu, ora, in questo tempo libero, per te cosa faresti?

Io personalmente avrei potuto trovare il tempo per scrivere un libro. Ma non l’ho fatto. Perché?

Per quel pensiero di tornare alla realtà. Di non riuscire più a tornare indietro poi. Un po’ come quando hai paura di aprire un pacchetto di patatine, per paura di non riuscire più a richiuderlo poi. (No ok, non proprio così, ma non mi venivano altri esempi.. ma tanto avete capito no?)

Prenderemo consapevolezza di quanto poco tempo avessimo per noi prima, ma anche che in fondo, se ne avessimo avuto di più, forse non avremmo saputo gestirlo davvero.
Anche di quanto bello fosse bere una tazza di caffè appena fatto, guardando lo scorrere calmo di una giornata fuori dalla finestra. E questo contrasto sarà difficile da controllare.

Qualcuno prenderà consapevolezza che i figli sono sicuramente un dono del cielo, ma che anche la scuola lo è. Molti magari faranno fatica a dirlo a voce alta, ma sono certa che molti il pensiero ”Io amo i miei figli, ma assieme 24/7 è veramente troppo!” lo hanno fatto.
Potete dirlo! Nessuno vi giudicherà.

Altri diranno lo stesso con il proprio partner. Ma in quel caso dovranno prendere altre decisioni. Sarà difficile, doloroso, liberatorio.

Non sappiamo come, ma sicuramente questo virus ci cambierà.
E per quelli di noi che sapranno imparare, ci insegnerà.

Ci ha insegnato quanto sia relativo il concetto di ora di pranzo e ora di cena.
Quanto sia relativo il concetto di ‘necessario’ e di ‘buon senso’.
E di quanto lo sia soprattutto il concetto di “seguire le regole”.

Ci ha banalmente insegnato il valore di ciò che prima facevamo senza dar peso, solo perché potevamo farlo.
O di quanto in un giorno possa cambiare tutto.
Ci ha insegnato che la morte non é morte se non ci tocca da vicino.
Che se il dolore, la fatica e l’impegno è degli altri, non è reale.

Ci ha insegnato che siamo ospiti in questa terra, e nemmeno troppo graditi, di quelli che si autoinvitano e fanno come fosse casa lor, mangiandoti tutta la dispensa.. E che quando vanno via, ti fan tirare il respiro.

Ci sta insegnando che nonostante molti siano convinti di saper stare bene anche da soli, in realtà non ne siano realmente.
Ci ha insegnato che il concetto di collettività è o tutti o nessuno.

C’insegnerà sì, ma forse anche no.

libro donne forti beneficenza

Il filo rosso dell’amore: Antologia tutta al femminile

Un’antologia tutta al femminile per combattere la solitudine di questa quarantena

Per quanto io non sia un’accanita sostenitrice del femminismo (anzi), adoro vedere progetti tutti al femminile come questo.
Proprio perché so (non mentiamo a noi stesse, sappiamo che è così) quanto per una donna possa essere difficile collaborare con altre donne, magari sconosciute.

In un momento come questo, nel quale tutto sta diventando assurdo, dove sembra ogni giorno di vivere una vita parallela, abbiamo bisogno di progetti come questo.
Di realtà. Di collettività.

Donne, letture, amore e beneficenza.

Una raccolta di letture.
Undici storie, di undici donne diversissime tra loro.
Ognuna che a modo suo racconta il rapporto con l’amore. L’amore per un uomo, per una donna, per la vita o per sé stesse.

”IL FILO ROSSO DELL’AMORE” questo il titolo.

libro storie donne forti


Perché per quanto possiamo arrivare ad essere stronze noi donne, sappiamo benissimo di essere tutte unite da un fil rouge.
Amore, indipendenza e resilienza.
E io penso sia esattamente questa la vera essenza del Girl Power e non la continua ricerca di competizione con gli uomini, che tanto ci propinano.

Ma ciò che fa brillare ancor di più questo progetto è che tutto il ricavato andrà devoluto all’associazione KOMEN Italia, ente per la lotta e la prevenzione dei tumori al seno.

Un grazie doveroso a tutta la redazione rosa di The Web Coffee, per averlo reso possibile.

Come imparare a risparmiare

Dopo anni di tentativi ancora non hai imparato e ti chiedi come fare per imparare a risparmiare?

Beh bene, allora siamo in due.
Ebbene si, all’alba dei 30 anni, e con circa 30€ in banca da sempre..Ho scoperto che esiste un’app gratuita che ti aiuta a mettere da parte i soldi ed essere riuscita in 2 mesi a mettere via più di 400€ per me è MAGIA, come per Johnny.

Ma soprattutto essere riuscita con quei soldi a prenotare un viaggio.
È un sogno.

Finalmente anche io posso far finta di poter avere una vita da grande.
Premetto che ho sempre avuto le mani bucate e che (mi vergogno a dirlo) in 30anni non sono stata capace di mettere da parte nulla o quasi…
Mi sono imbattuta casualmente in un post su Facebook che parlava proprio di OVAL MONEY , ero incuriosita, un po’ per la natura del post (SOS risparmio) e un po’ perchè la persona che lo aveva pubblicato era una persona che stimo. Non l’ultimo stronzo arrivato.

Ovviamente ho iniziato ad indagare. Ho letto di tutto e di più, mi sono informata.
Anche perchè, si ok tutte recensioni buone, il sole 24ore, Salvatore Aranzulla (che vale molto di più del Sole 24h siamo onesti…)ecc.., ma dare i miei dati e soprattutto quelli sensibili come il conto corrente non mi piaceva granchè. (Vero anche che non so se a fregarmi ci avrebbero guadagnato molto (pfff..30€? manco al sushi andate!)

Ma tant’è. Dopo un mese di ricerche approfondite, ho voluto provare…
Mi sono iscritta, si un po’ noiosa la trafila, ma d’altronde per addebitarti i risparmi, certi dati erano necessari. E boom! Ho un salvadanaio digitale.

Puoi scegliere tu quanto risparmiare.

Chessò io ho impostato il 20% dello stipendio (Avendo Partita Iva, mi serviva un cuscino dove poter appogiare le chiappe al momento di pagare le tasse!) e tutti gli arrotondamenti, per esempio se spendo per un sushi da asporto 9.90€ (AHAHAH ma dove? Vabbe si fa per dire!), i restanti 0,10€ se li tiene e me li accantona nel salvadanaio. Sembrano pochi e invece vi assicuro che anche solo con i centesimi vi accorgerete a fine mese cosa ne viene fuori. E così via. Ci sono molte altre personalizzazioni, ognuno sceglie come meglio crede.

A me bastava questo. Anzi pensavo di no inizialmente, e invece è bastato!

IMPARARE A RISPARMIARE CON OVAL MONEY

Lo so, è una figata. E quindi mi pareva giusto dirlo, soprattutto a chi come me ha sempre avuto bisogno di una mano a risparmiare.
Nel caso decideste di provarci anche voi usate il codice MGKX8Z8U così vi arriveranno subito 5€. Che qui da me sono due spritz, quindi non si butta via nulla!!!

Ecco si, ora aspetto solo l’app che mi fa dimagrire, urlandomi “METTI SUBITO GIÙ QUEL BICCHIERE!” e me lo tolga di mano se serve. Attendo con ansia.

Dal mondo dei trentenni è tutto. A voi studio.

PS: se avete dubbi o volete sapere qualcosa scrivetemi.

Come affrontare un colloquio di lavoro

Come affrontare un colloquio di lavoro..o anche no

Oddio che ore sono?
8.40 vabbè dormo un altro po’ tanto il colloquio di lavoro é alle 10.30.
O 10?
No no 10.30 mi ricordo di averlo scritto assieme all’indirizzo in un biglietto che ho messo nel portafoglio.
.
.
Oddio che ore sono?
9.05 si ok ora mi alzo, devo anche lavarmi i capelli se non voglio andare ad un colloquio di lavoro assomigliano a Lene Marlin ai tempi d’oro.
Colazione.
10.30 il colloquio abbiamo detto.
O 10?
Cazzo ho il dubbio ora. Meglio controllare.
“10/09 via Vivaldi 15”

10/09?
Ma che cavolo ho scritto. Cosa vuol direee?
Sicuramente non é una data perché almeno del giorno son sicura, chi ha un colloquio di venerdì 13 se non la regina del Mainagioia!? E 10 saranno le ore dai.
CAZZO. ALLORA SON IN RITARDO.

9.53 esco.
Il navigatore da 16 minuti. Beh bene dai bel modo di iniziare un colloquio. In ritardo.
Speriamo notino solo quello orario e non quello mentale.
Arrivo, guardo l’ora.
10.08
Beh se il bigliettino era giusto, magari sono anche in anticipo di un minuto. 4

Come affrontare un colloquio di lavoro..o anche no

Suono. Salgo. Entro.
“Buongiorno”
“Buongiorno, si accomodi pure qui. La aspettavo alle 10.”
“Ha ragione. Purtroppo mi si é staccato un pezzo di auto mentre arrivavo!”. (Falsa!!! È successo davvero. Ma ieri non oggi!)
Nessun segno di compassione. N’amo bene.

“Allora, intanto mi dica. Cosa la spinge a cercare questo tipo di lavoro?”
Sono povera per esempio e perché so fare questo.
“La contabilità? Beh a chi non piace la contabilità? “
Abbozzo un 1% di ironia.
Non ride.
Vabbè c’ho provato.

“Visionando il suo curriculum vedo che ha già fatto questo tipo di lavoro che le avevo anticipato. E avrei alcune proposte. In questo studio richiedono di saper fare questo…sa farlo giusto?”
“Si si certo!”. Non é vero. Appunto mentale ‘imparare a fare questo’.

“E anche questo mi sembra di aver letto?”
“Si si chiaro. Le basi proprio”.
Ma che cazzo dici. Piantala subito!

“Questo immagino di sì?”
“Si assolutamente!”
UH A’VOGLIA. Li ho sempre lasciati fare alla mia collega!

“Facendo un autovalutazione. Come direbbe di essere professionalmente parlando?”
Nondirlequellochepensinondirlequellochepensinondirlequellochepensi
Inizio ad agirarmi.
“Beh diciamo che…vii yursxbi5 vjkotrvalp gyvderhion hjjo5vdesvkb nvdevjji…” dille anche cosa hai mangiato a colazione che magari le interessa di più di sta supercazzola.

“Ok. Capisco.”
UAU. Brava! La vedo rapita proprio!
Che palle odio i colloqui così formali. Che voglia di un Gin tonic. Ma se sono le 10. 30 del mattino. Si ma mi avrebbe gia assunta se fossimo al bar. Concentrati cazzo!

“E mi dica ha hobby o cosa fa nel tempo libero?”
Odio lo sport. Odio la maggior parte della gente. E ho un blog dove sparo regolarmente cagate per stemperare le giornate infinite passate tra scartoffie di merda e numeri. Non so bere conta come hobby?
“Leggo molto, scrivo, faccio lunghe passeggiate col cane.. ”
“Molto bene. Direi che è tutto. La chiamerò prossimamente per farle sapere”
“D’accordo grazie mille”
Birretta? Offro io?

Come affrontare un colloquio di lavoro..MA anche no

come potrei migliorare il mondo ecologia

Come potrei migliorare il mondo?

Come potrei migliorare il mondo?

La Siberia, l’Amazzonia, gli Oceani.. non so voi, ma io inizio ad avere difficoltà ad affrontare le giornate senza questa perenne sensazione di colpa. Mi chiedo continuamente, ma io.. Come potrei migliorare il mondo?

Trentanni, amici, un lavoro, un amore, tutto regolare e quindi anche io, contro ogni previsione, avevo iniziato a pensare un giorno di voler dei figli, una casa, una famiglia.. e nemmeno in un futuro poi così lontano.

Ma ora non lo so più. Non  sono  sicura avrò   davvero  il  coraggio  di  avere  dei  figli se le condizioni sono queste.
E si, mi fa male.
𝙲𝚑𝚒 è 𝚌𝚊𝚞𝚜𝚊 𝚍𝚎𝚕 𝚜𝚞𝚘 𝚖𝚊𝚕 𝚙𝚒𝚊𝚗𝚐𝚊 𝚜𝚎 𝚜𝚝𝚎𝚜𝚜𝚘‘ dicono, ed è giusto, solo che quando il problema non ti tocca, può sempre aspettare.  E tu posticipi.
E così è stato. Ho sempre avuto a cuore la natura e il mondo. Ma non abbastanza.

Si ma cosa posso fare IO  per migliorare questo mondo?

In questo periodo la Terra sta pagando. E’ un po’ come quell’amico che a scuola disturbavamo chiacchierando e alla fine veniva ripreso dalla maestra e punito al posto tuo.
Così la Terra, sta pagando al posto nostro.

Continuo a chiedermi cosa posso fare? E’ davvero troppo tardi?

Una volta un professore mi disse «Come io sto facendo nel mio piccolo la mia parte, per migliorare il mondo, penso che qualcun’altro come me stia facendo lo stesso a sua volta. Ed è così che si crea il cambiamento
Ma ora come ora, quando apro Facebook o il giornale, non so più come credere in questa collettività.
Solo che devo farlo. E voglio farlo. Perchè si è così che si cambia il mondo ‘Con le brave persone, che crescono bene i loro figli‘.
Per questo ho iniziato ad analizzare le mie giornate, cercando di capire cosa stessi sbagliando.  Cosa mi stesse sfuggendo.  Come potessi fare di più.

Ecco beh, non è molto, ma sicuramente se anche voi come me non ce la fate più a sentire questo senso continuo senso di impotenza e continuate a chiedevi cosa si può fare, senza sapere però da dove partire, magari può essere un inizio..

Beh, da qualche parte bisogna pur partire.

Piccole abitudini per migliorare il mondo.

BAGNO

SHAMPOO SOLIDO: l’ho scoperto ad inizio anno ad essere onesta, fino a qualche  anno fa il mio metodo di scelta era la sniffata dallo scaffale del supermercato, poi con il tempo ho iniziato a prendere quelli più ‘tecnici’ che usavano le parrucchiere e da quest’anno invece basta, ho scoperto quelli solidi e soprattutto naturali.  Chiaramente (ma solo rispetto a quelli da supermercato) hanno un prezzo leggermente più alto, ma decisamente meritato…

Shampoo solido Ethical Grace
In più se prima uscivo dalla doccia con il mio scalpo in mano ogni volta (‘Eh ma è il cambio stagione’ ma per piacere.. li perdevo in ogni periodo dell’anno!!!), adesso invece la situazione è decisamente meglio. l’Ho comprato ad inizio anno e me ne manca ancora una quarto (di cubo), lavandoli circa 3 volte a settimana. Io mi ero un po’ informata in giro.. e i migliori li ho trovati qua, velocissimi e veramente buoni, oltre che eticamente corretti. ETHICAL GRACE Il mio consiglio è di comprarne due direttamente al primo acquisto, uno per usufruire della spedizione gratis e due perché tanto lo ricomprereste comunque una volta finito e dunque. (O fate un acquisto di gruppo con amiche) . AH, ovviamente hanno anche i prodotti doccia corpo!  AH2 Mi raccomando NO i prodotti LUSH, se cercherete tra i prodotti solidi e plastic free, troverete anche i loro, plastic free fuori si, plastic free dentro stocazzo.

DENTIFRICIO SOLIDO E SPAZZOLINO IN BAMBOO:  Eh si, solido is the new Eco. Ebbene c’è anche il dentifricio solido, funziona uguale se non meglio essendo naturale, e soprattutto nessuno può romperti i coglioni se non spremi correttamente il tubetto o non lo richiudi dopo averlo usato (Si si ovviamente esempi puramente casuali). Dopo varie ricerche e recensioni sono giunta alla marca  LAMAZUNA  ce n’è per tutti i gusti.

Spazzolino in bamboo
Per quanto riguarda invece gli spazzolini in bamboo, li si trovano evriuer ormai, bisogna solo fare attenzione all’etica della casa produttrice, ‘Bamboo‘ non vuol dire necessariamente ‘Eco‘, se non c’avete sbatti di mettervi a informarvi, l’ho fatto io per voi. La marca citata poco fa per il dentifricio, produce anche spazzolini e li potete trovare, assieme ad un mucchio di altre cose fichissime,  su FRIENDLY SHOP  (negozio online il cui motto è ‘Cambia abitudini, non pianeta’! Non credo serva aggiungere altro). O per chi lo vuole subitoimmediatamente, anche su Amazon si può trovare, però Amazon inquina un sacco con tutti quei camion che volano ogni giorno.

COPPETTA MESTRUALE. Vabbè, ma che ve lo dico a fa’! Premesso che questo punto vale solo per quelle che possono utilizzarla. Purtroppo alcune di noi per svariati motivi non possono, beh in caso saltate pure al punto 4. Comunque dicevo, io letteralmente l’adoro. MA ho letto cose improponibili al riguardo.

Chi l’ha provata la ama. Ma chi ancora non ha ancora avuto il ‘coraggio’ di testarla si aggira sui social tra i commenti di chi è favorevole e tra chi boh, sembra viva perennemente in viaggio, abbia a disposizione solo bagni pubblici e il flusso mestruale degno di un fil di Tarantino sempre. In ogni caso, di tutti i ‘contro‘ che ho letto, non ce n’è uno che tenga. E poi dai… è una svolta! Costa un quarto, è comodissima, moooolto più igenica (a meno che non viviate in un bagno pubblico come fanno molte a quanto pare) e col cavolo che un assorbente lo tenete su 8/10 h. Vero anche che a volte capita di non poterla proprio usare, beh in quel caso consiglio gli assorbenti lavabili, non so voi ma io ogni volta che mi dovevo cambiare e buttare l’assorbente, venivo attanagliata da un senso di colpa incredibile. Fissavo il cestino e mi sentivo una persona orribile. Quindi sì, lavabili se fosse necessario!  Io ho preso questa  e ovviamente la consiglio, ma sul mercato ormai ci sono di tutti i tipi, modelli e misure, si esatto come i vibratori brave!  E poi una ogni dieci anni, quindi non facciamo proprio le poracce, anche se costasse € 24, rispetto ai 5€ al pacchetto di assorbenti è comunque tutta un’altra vita.

DISCHETTI STRUCCANTI: Che siate tra le fortunate che si truccano poco o quelle alla Moira, a fine giornata dobbiamo struccarci tutte, a meno che non ci si voglia svegliare con la sindone sul cuscino. Ecco beh ho scoperto diverse tecniche e strumenti Eco per questa abitudine giornaliera (e odiata, almeno per me!). Io personalmente usavo acqua micellare e dischetti. ORRORE! Giustamente i dischetti non erano tutta sta grande idea, ma chi ci pensava… beh intanto ho scoperto che esistono i dischetti lavabili (anche questi fatti in bambù, incredibile lo so.. io pensavo che il bambù si usasse solo al ristorante cinese), ma non solo si può usare anche la spugnetta naturale  con un goccino di acqua micellare bio o olio e il gioco è fatto.

DEODORANTE : Anche questo, c’è chi non lo usa (di questo magari ci parleremo più avanti), ma per le persone normali che invece rispettano il prossimo, ho cercato qualcosa che fosse in alternativa alle schifezze che stavo usando anche io (anche se avevano un buon profumo/consistenza/prezzo). E tra tutte le cose, a parte chiaramente quelli Bio, ho trovato molte persone addict allALLUME DI ROCCA , (l’allume de che?). Sostanzialmente un sale naturale. Non mi soffermerò a spiegarvi le caratteristiche tecniche ecc, ma la cosa fondamentale è che sia ANTIBATTERICO e soprattutto ANTIPUZZA. Farmacia, erboristeria o amazon, lo trovate.

Dai intanto è un inizio.
Magari così potermmo in primis eliminare il cestino del bagno, che non so il vostro, ma il mio è un cazzo di buco nero.
Ripeto, non so se questo potrà aiutare, ma in un modo o nell’altro bisogna provarci veramente stavolta, e questo è l’unico modo che conosco.

Domenica tempo libero mai na gioia

Ogni maledetta Domenica, il tempo libero e l’Ansia

Ogni maledetta domenica, il tempo libero e l’Ansia

Quelle pigre domeniche pomeriggio d’estate.
Cielo velato, leggera aria che entra, fa muovere le tende e da’ un leggero respiro.
Nessun bambino che gioca in cortile, troppo caldo. Solo le cicale fan casino.

ORE 14

«Chissà che oggi riesca a fare tutte quelle cose che non riesco mai a fare. Si però magari dopo, ora vediamo su Netflix se c’è qualcosa da vedere. In fondo è domenica, ci sta un po’ di meritato svacco.
NO.
NO.
NO.

FORSE, MA NON OGGI.
NO.
PAUSA CIBO.
Apri il frigo, senza arte ne parte. Lo fissi.
Che te credevi di trovà di diverso da quando l’hai aperto mezz’ora fa’? Mah, forse la voglia di non fare un cazzo che c’hai oggi? Forse. Non sai manco di cosa hai voglia. Chiudi sto frigo, pensa al surriscaldamento globale. Ok OK.

Cosa potrei mangiare? Anche niente no? Non ho realmente fame, però voglio mangiare. Adesso mi ricordo perché non devo stare a casa! DAI NO. Magari solo un caffè. Con una spruzzatina di panna. Poi basta però..’

Ogni maledetta domenica, il tempo libero e l’Ansia

ORE 15


Allora che si guarda?
«Potrei guardare qualche episodio di Greys.’ No no meglio di no, che sei in preciclo, poi torna a casa lui e ti trova impiccata»

«Last night?» Si brava cosi lui torna a casa e vi tocca litigare, senza che nemmeno sappia il perché.

Vabbe allora cosa?
Questo NO.
NO
NO.
Venti minuti di zapping dopo.
«UH hanno messo ‘La verità è che non gli piaci abbastanza’, vediamolo per la ventordicesima volta.

E nel mentre si sfoglia in loop: Facebook, Instagram, Twitter, Asos, Zalando, il meteo, yahoo answer…
Ma tu guarda tutti al mare, o a matrimoni o ad aperitivi super fichi in spiaggia. Che vida loca avete tutti. Loro si che sanno come usare il tempo libero.
Altro che in mutande a.. Cavolo, ho ancora quella super maschera all’aloeavocadomielecreneavanzidellacenadiierisera per il viso da provare, e quasi quasi potrei anche farmi un po’ di scrub!
Google cerca ‘scrub fatto in caso’.
Allora.. mi serve solo olio (ce l’ho), sale (ce l’ho) e tempo libero (CE L’HO). E andiamo.. (LIVIN’ LA VIDA LOCA)

Non metto neanche ‘pausa’ tanto ci metto poco e poi sta parte è una palla.

ORE 15.45


Torni in divano più svogliata di prima e con i capelli che puzzano di sta maschera a boh.. a giudicare dall’odore uovo andato a male. ‘Quanto dovrò tenerla su sta merda? Va beh finito il film la tolgo.’

15 minuti di film dopo
QUINDICI.
Insofferenza totale.

‘Avrei anche il libro da finire, ormai mi mancano poche pagine… quasi quasi potrei.”

Prima pagina. Seconda pagina. Terza pag.. «No aspetta cos’è che ho letto? Non mi ricordo più.»
Rileggi.
Terza pagina.
Terza pagina.
Terza pagina. Ma leggi o fai finta?

Chiudi il libro.
Svogliatezza livello PRO.
«No puzza troppo sto coso in testa, devo lavarmi i capelli»

Alle ore 17 ti sei già lavata i capelli, fatto due docce, spostato mobili, cambiato 4 smalti, fatto due lavatrici, iniziato e lasciato a metà episodi di 3 serie diverse, sfogliato le stories instagram di praticamente un continente intero.

Torna lui.
«OH APERITIVO?»

«SI TI PREGO»

…ed è di nuovo lunedi!

Scusa, ci conosciamo?

Scorrendo la home Facebook e le sue amicizie suggerite.

Non so chi sia.
Non so chi sia.
Non so chi sia.
So chi é ma lo ignoro volontariamente.
Oddio sta qua era a scuola con me, andiamo a vedere com’é.. Uh immagine di copertina lei e lui al loro matrimonio, pensa un po’ si è sposata! E aveva pure due anni meno di me. Ok.
Esci.

Non so chi sia.
Non so chi sia.
Questo anche no Facebook grazie, lui era quello che in patronato ci provava con chiunque avesse un buco, perfino con il biliardino, quindi grazie comunque per il suggerimento ma anche no.

Non so chi sia.

Oh lei! Anche lei mia ex compagna di catechismo, che fine avrà fatto!? Vediamo.. Immagine profilo lei che lancia il bouquet alle amiche. Wow anche lei sposata.
Esci.

Non conosco
Non conosco.
Conoscoooo!! Questa era la figa del quartiere!! Vediamo, subitoimmediatamente! Eh beh ovviamente, foto profilo con fotomontaggio di lei su una copertina di giornale. Che disagio!!
E millemila foto di famiglia.. Cane, due figli e maritOH MA È IL TIPO CHE CI PROVAVA CON TUTTE IN PATRONATO OHMIODIO!! Ne ha fatta di strada..
Esci.

Non so chi sia.
Non so chi sia.
Uuooooooo!!! È lui!!! Cotta stratosferica alle superiori. Madò com’é cambiato! Però sempre bono. Oh ma tu guarda… Ha figliato pure lui. E lei chi é?
Non conosco.
Esci.

Grazie Facebook. Anche per oggi c’hai provato..
Però no! Non sono pronta a non bere per 9 mesi, ne tantomeno a pagare da bere a 200 persone..

Ma grazie per l’ansia, apprezzo il tentativo. 🖤